'Associazione
Amici di Brera fu fondata nel 1926 da un gruppo di collezionisti che
presero a cuore le sorti di un grande museo statale pensando di aumentare
il patrimonio sia con lasciti e donazioni che promuovendo acquisti di
opere particolarmente signoficative per le sue collezioni. Venne sciolta
nel 1939 in seguito alle norme restrittive sull'associazionismo imposte
dal fascismo. Con il patrimonio di liquidazione venne acquistato e donato
al museo, la Cena in Emmaus di Caravaggio.
Si
ricostituì nel 1949, quando Fernanda Wittgens, allora Soprintendente
di Brera, potè riaprire sette sale della Pinacoteca sulle trentotto
distrutte dal bombardamento del 1943.
Accanto
al cantiere del museo iniziò ad operare un nuovo consiglio di amministrazione,
costituito da 23 illustri personaggi della cultura, del collezionismo
e della finanza milanese. Negli anni successivi si sono alternati come
presidenti e consiglieri Tommaso Gallarati Scotti, Raffaele Calzini,
Carlo Pesenti, Paolo Gerli, Alberto Treccani, Alberto Saibene, Giulia
Maria Crespi, Lamberto Vitali, Giuseppe Panza di Biumo, Giovanni Spadolini,
Rina e Ennio Brion e molti altri.
Negli
anni, soci, consiglieri e presidenti hanno arricchito il patrimonio
della Pinacoteca con donazioni e lasciti. I consiglieri Maria ed Emilio
Jesi hanno destinato al museo la loro collezione di arte del '900 attualmente
esposta nella sala I; Lamberto Vitali, Presidente dell'Associazione
per molti anni, ha disposto per testamento un importante legato che
verrà esposto a Palazzo Citterio in via Brera, palazzo che sarà sede
dell'ampliamento della Pinacoteca. Tra le molte altre donazioni segnaliamo:
gli affreschi trecenteschi della Cappella di Mocchirolo; Storie
di Santa Colomba di Giovanni Baronzio (sec. XIV); Sant'Alessio
e San Giuliano di Bonifacio Bembo (tra i doni di Paolo Gerli);
Pascoli di Primavera di Giovanni Segantini; Autoritratto
di Umberto Boccioni.
Nel
1980 l'Associazione ha promosso una raccolta di fondi per il Cenacolo
tramite la rivista Parade di New York. L'operazione si è conclusa
alcuni anni dopo con l'investimento dei 70 milioni raccolti nell'acquisto
di due strumenti destinati al monitoraggio del microclima della sala
in cui si trova l'Ultima Cena di Leonardo.
Nel
1985 l'Associazione ha ottenuto tramite la stipula di una convenzione
innovativa per la realtà italiana, e che oggi viene normalmente usata,
di gestire la sponsorizzazione ottenuta dall'allora Istituto Bancario
SanPaolo di Torino destinata alla ristrutturazione di Palazzo Citterio.
Il progetto è firmato dall'Arch. James Stirling.
L'Associazione
cura la pubblizazione dei Quaderni di Brera dedicati ad opere
del museo. Quaderni di Brera, Ed. Centro Di, Firenze.
LA SACRA CONVERSAZIONE di Piero della Francesca. MILLARD MEISS, I ed.
1971 - II ed. 1972;
LO
SPOSALIZIO DELLA VERGINE di Raffaello. PIER LUIGI DE VECCHI, I ed. 1973;
DONATO
BRAMANTE: GLI UOMINI D'ARME. MULAZZANI - DALAI EMILIANI - MATALON -
BRAMBILLA BARCILON - GALLONE, I ed. 1977;
IL
MAESTRO DELLA PALA SFORZESCA.
ROMANO - BINAGHI - COLLURA, I ed. 1978;
NASCITA
E SVILUPPO DI UNA ISTITUZIONE CULTURALE MILANESE.
A. SCOTTI, I ed. 1979;
RINASCIMENTO
IN MINIATURA
CASCIARO - ROSSI - SCATTURIN - ZUFFI, I ed, 1990;
LA
CROCEFISSIONE DI BRAMANTINO,
MARANI, I ed, 1993;
LE
RACCOLTE STORICHE DELL'ACCADEMIA DI BELLE ARTI,
AGOSTI - CERIANA, I ed. 1997;
LA
PALA DI SAN BERNARDINO DI PIERO DELLA FRANCESCA, nuovi studi oltre il
restauro, TREVISANI - DAFFRA, I ed. 1997;
Nel
1993 la Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde ha stanziato la
somma di 400 milioni per consentire il prolungamento dell'orario di
apertura della Pinacoteca. L'Associazione è intervenuta con un preciso
riconoscimento da parte del Prefetto ricevendo il contributo della Cariplo
e gestendolo a favore dei dipendenti della Pinacoteca in forma di buoni
pasto a fronte del maggior carico di lavoro. L'operazione si è svolta
con successo e ha avuto il merito di dare l'avvio all'apertura pomeridiana
del museo che è proseguita anche dopo l'esaurimento dei fondi messi
a disposizione dalla Cariplo.
Nel
corso degli anni in cui l'Associazione ha operato, la massima attenzione
è stata dedicata a creare un legame tra il museo e i suoi possibili
utenti. La maggior parte dei fondi di bilancio e dei contributi ricevuti
dalla Regione Lombardia e dalla Provincia, sono stati spesi in tale
direzione.
La
didattica curata dall'Associazione rivolta ai bambini e agli adolescenti
ha preso l'avvio negli anni '70 sotto la guida di Bruno Munari ed è
proseguita negli anni successivi con i suoi allievi modificandosi e
adattandosi alle diverse esigenze dei visitatori del museo. Attualmente
si è specializzata ed arricchita dell'esperienza degli operatori di
Clac Teatro di Claudio Cavalli.
Da
molti anni l'iniziativa "Domeniche a Brera e nei musei milanesi"
incontra il consenso del pubblico diventando di volta in volta visita
al museo, colloquio di un artista davanti ad un quadro, approfondimenti
per periodo o argomento.
Dal
1997 l'Associazione ha il riconoscimento della personalità giuridica
da parte della Regione Lombardia. E' un ente senza fini di lucro ed
è quindi in grado di consentire a privati o ad imprese la deducibilità
dal reddito personale o di impresa delle erogazioni liberali in denaro
destinate all'acquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro
del patrimonio artistico.
L'Associazione
nel 1997 ha realizzato con i fondi regionali il pieghevole della Pinacoteca;
ha provveduto successivamente alla predisposizione dello stesso in giapponese
messo in distribuzine nel 1998.
Ha
un consolidato rapporto di collaborazione con gli enti locali per l'erogazione
di contributi su progetti mirati a finanziare iniziative della Soprintendenza
e della direzione del museo.