L’Associazione offre alla Pinacoteca di Brera una collaborazione disinteressata, libera e competente. Favorisce donazioni ai musei. Promuove e finanzia restauri e interventi sul patrimonio artistico. Offre al pubblico di tutte le et� occasioni di incontro e scoperta dei musei con la guida di storici dell’arte. Offre agli associati informazioni, facilitazioni e servizi per la partecipazione diretta alle manifestazioni della Pinacoteca di Brera. Organizza per gli associati visite guidate da esperti durante le manifestazioni pi� importanti della citt�, viaggi in occasione di mostre, itinerari a tema, tavole rotonde e convegni.

‘Associazione, costituita con atto notarile il 21 Dicembre 1949, non ha scopi di lucro, ed � iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche presso la Cancelleria del Tribunale di Milano in data 28 Marzo 1997, n. 1544, vol. 65, pag. 243.

‘associazione � offerta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalit� istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.

a Pinacoteca di Brera č collocata nell’omonimo palazzo, dove trovano sede anche altre istituzioni culturali, quali la Biblioteca, l’Osservatorio Astronomico, l’Orto Botanico, l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e l’Accademia di Belle Arti.

La Pinacoteca di Brera č il principale museo d’arte di Milano, uno dei pių importanti del mondo per le sue prestigiose raccolte di pittura antica e moderna. L’itinerario di visita prende avvio con la donazione Jesi, selezionata raccolta di dipinti e sculture d maestri italiani del XX secolo. Segue il settore dedicato ai fondi oro e ai dipinti tra Trecento e Quattrocento con i capolavori di Gentile da Fabriano, di Mantegna, di Giovanni Bellini e di Carpaccio. Si passa dunque ai vasti saloni napoleonici in cui sono esposte le tele, gi affreschi staccati e le tavole di maggior dimensioni, come la Predica di San Marco in Alessandria di Gentile e Giovanni Bellini, il Ritrovamento del corpo di San Marco di Tintoretto, varie opere di Veronese, il polittico di Vincenzo Foppa, la Crocifissione del Bramantino e altri importanti dipinti veneti e lombardi quattro-cinquecenteschi.
Sale dedicate ad altre scuole del XV secolo (fra cui, ben rappresentate, quella ferrarese e quella marchigiana) precedendo l’ambiente in cui sono raccolti altri capolavori della Pinacoteca: il Cristo alla colonna di Bramante, la Pala Montefeltro di Piero della Francesca e lo Sposalizio della Vergine di Raffaello.

Si prosegue poi verso la sezione della pittura del Seicento, che si apre con le tele dei Carracci e la Cena di Emmaus di Caravaggio.
Il Settecento č rappresentato soprattutto da opere di maestri veneti, come Tiepolo e i vedutisti Canaletto, Guardi e Bellotto.
Concludono la visita i dipinti ottocenteschi, dal neoclassicismo di Appiani al romanticismo di Hayez, fino ai Macchiaioli e alla versione preliminare del celebre Quarto Stato di Pellizza da Volpedo.

Credits Pasini