La Pinacoteca di Brera: Sala XXIV
PIERO DELLA FRANCESCA, SIGNORELLI, BRAMANTE, RAFFAELLO

RAFFAELLO SANZIO Urbino 1483 - Roma 1520
PIERO DELLA FRANCESCA Sansepolcro (AR) 1415/1420-1492
 

Raffaello: Sposalizio della Vergine

SPOSALIZIO DELLA VERGINE
Olio su tavola, 170 X 118 cm
 
Firmato e datato sul tempio: "RAPHAEL VRBINAS/ MDIIII" Proveniente dalla chiesa di San Francsco a Cittā di Castello, la piccola pala d'altare segna il momento culminante della giovinezza di Raffaello. In questo dipinto il pittore ventunenne propone un aperto omaggio a Perugino, ma, insieme, il definitivo superamento dei modelli del maestro che di colpo appaiono invecchiati. La scena si svolge sul sagrato del grande tempio e sfuma in un lontano paesaggio di colline, prati e boschi, raccogliendosi nel vertice luminoso della doppia porta aperta al centro del tempio. In questa armonia tra architettura e mondo naturale, le figure si dispongono quasi inavvertitamente e con perfetta semplicitā lungo una studiatissima serie di semicerchi, che sembrano ispirati alla forma della cupola e a quella della tavola stessa.

 

Piero della Francesca: Pala Montefeltro

PALA MONTEFELTRO
Tempera e olio su tavola, 251 X 172 cm.
 
Dipinta tra il 1472 e il 1474 per il duca Federico da Montefeltro, la pala si trovava in origine nella chiesa di San Bernardino a Urbino. Le due anime del grande pittore si incontrano: da un lato il teorico della geometria, l'autore di fondamentali trattati di prospettiva, dall'altro l'artista creatore, teso alla conquista di un'immagine ideale. La scena č ambientata all'interno di un edificio rinascimentale, le cui proporzioni sono attentamente misurate nel rapporto con le figure. La luce modella i personaggi con silenzioso nitore, dando al gruppo il tono aulico di una corte celeste disposta secondo i canoni di una precisa gerarchia. Dalla conca absidale si stacca un uovo di struzzo, il cui valore simbolico si unisce all'impressionante dimostrazione di resa della scena in profonditā.


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