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SPOSALIZIO DELLA VERGINE
Olio su tavola, 170 X 118 cm
Firmato e datato sul tempio: "RAPHAEL VRBINAS/ MDIIII" Proveniente dalla
chiesa di San Francsco a Cittā di Castello, la piccola pala d'altare segna
il momento culminante della giovinezza di Raffaello. In questo dipinto
il pittore ventunenne propone un aperto omaggio a Perugino, ma, insieme,
il definitivo superamento dei modelli del maestro che di colpo appaiono
invecchiati. La scena si svolge sul sagrato del grande tempio e sfuma
in un lontano paesaggio di colline, prati e boschi, raccogliendosi nel
vertice luminoso della doppia porta aperta al centro del tempio. In questa
armonia tra architettura e mondo naturale, le figure si dispongono quasi
inavvertitamente e con perfetta semplicitā lungo una studiatissima serie
di semicerchi, che sembrano ispirati alla forma della cupola e a quella
della tavola stessa.
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PALA
MONTEFELTRO
Tempera e olio su tavola, 251 X 172 cm.
Dipinta tra il 1472 e il 1474 per il duca Federico da Montefeltro, la pala
si trovava in origine nella chiesa di San Bernardino a Urbino. Le due anime
del grande pittore si incontrano: da un lato il teorico della geometria,
l'autore di fondamentali trattati di prospettiva, dall'altro l'artista creatore,
teso alla conquista di un'immagine ideale. La scena č ambientata all'interno
di un edificio rinascimentale, le cui proporzioni sono attentamente misurate
nel rapporto con le figure. La luce modella i personaggi con silenzioso
nitore, dando al gruppo il tono aulico di una corte celeste disposta secondo
i canoni di una precisa gerarchia. Dalla conca absidale si stacca un uovo
di struzzo, il cui valore simbolico si unisce all'impressionante dimostrazione
di resa della scena in profonditā. |