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CENA IN EMMAUS
Olio su tela, 141 X 175 cm
Dipinta nel 1606, si inserisce in un momento biografico delicatissimo
per Caravaggio, ma segna anche un passaggio importante dal punto di vista
stilistico. Il pittore riduce al minimo i detagli descrittivi e di "natura
morta", che invece abbondavano nelle opere precedenti, concentrandosi
con impareggiabile energia sui volti e sulle emozioni dei personaggi,
in una serrata sequenza di ombre profondissime e di luci. Il volto di Cristo,
coraggiosamente lasciato per metą in ombra, esprime un sentimnto di struggente
malinconia: secondo il racconto evangelico, infatti, i pellegrini di Emmaus
riconoscono Cristo risorto quando benedice il pane spezzato, ma nello stesso
istante Gesł scompare alla loro vista. Caravaggio ci porta nel vivo di
questo arcano, sottile gioco di apparizione e di sparizione, di riconoscimento
e di abbandono, valendosi di mezzi puramente tecnici e di eccezionale
raffinatezza: basti osservare la virtuosistica resa della brocca sulla
destra, un vero e proprio pezzo di bravura inserito nella scena senza
la minima esibizione.
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