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IL
RITROVAMENTO DEL CORPO DI SAN MARCO
Olio su tela, 396 X 400 cm
La scena fa parte di un ciclo, già nella Scuola Grande di San Marco a
Venezia: si tratta di un momento di grande intensità visionaria, l'episodio
culminante della ricerca delle reliquie di San Marco, ambientato in una
teatrale fuga prospettica. Ai veneziani che nottetempo stavano cercando
le spoglie del Patrono fra i cadaveri sepolti in una chiesa appare d'improvviso
il fantasma di San Marco (a sinistra), che con gesto imperioso impone
di interrompere le ricerche. Ai suoi piedi, in uno straordinario scorcio
di profondità, giace un livido corpo nudo deposto su un tappeto; al centro
si riconosce il committente dell'opera, Tommaso Rangone, avvolto in un
mantello dorato. La monumentalità delle figure, la spregiudicata asimmetria
dei gruppi dei personaggi all'interno di uno spazio in ripida diagonale,
il balenare delle luci nella notte misteriosa fanno di quest'opera una
delle più libere e affascinanti invenzioni della pittura veneta del pieno
Rinascimento.
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