La Pinacoteca di Brera

La piantina della Pinacoteca
Milano, via Brera 28
 
Tel. 0289421146
  
 
Orari:   
 
8.30-19.30 tutti i giorni escluso il Lunedė  
 

  
  
Cliccare in corrispondenza dei tondini rossi per visualizzare le principali opere.


a Pinacoteca di Brera č collocata nell'omonimo palazzo, dove trovano sede anche altre istituzioni culturali, quali la Biblioteca, l'Osservatorio Astronomico, l'Orto Botanico, l'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e l'Accademia di Belle Arti.

La Pinacoteca di Brera č il principale museo d'arte di Milano, uno dei pių importanti del mondo per le sue prestigiose raccolte di pittura antica e moderna. L'itinerario di visita prende avvio con la donazione Jesi, selezionata raccolta di dipinti e sculture d maestri italiani del XX secolo. Segue il settore dedicato ai fondi oro e ai dipinti tra Trecento e Quattrocento con i capolavori di Gentile da Fabriano, di Mantegna, di Giovanni Bellini e di Carpaccio.   Si passa dunque ai vasti saloni napoleonici in cui sono esposte le tele, gi affreschi staccati e le tavole di maggior dimensioni, come la Predica di San Marco in Alessandria di Gentile e Giovanni Bellini, il Ritrovamento del corpo di San Marco di Tintoretto, varie opere di Veronese, il polittico di Vincenzo Foppa, la Crocifissione del Bramantino e altri importanti dipinti veneti e lombardi quattro-cinquecenteschi.
Sale dedicate ad altre scuole del XV secolo (fra cui, ben rappresentate, quella ferrarese e quella marchigiana) precedendo l'ambiente in cui sono raccolti altri capolavori della Pinacoteca: il Cristo alla colonna di Bramante, la Pala Montefeltro di Piero della Francesca e lo Sposalizio della Vergine di Raffaello.

Si prosegue poi verso la sezione della pittura del Seicento, che si apre con le tele dei Carracci e la Cena di Emmaus di Caravaggio.
Il Settecento č rappresentato soprattutto da opere di maestri veneti, come Tiepolo e i vedutisti Canaletto, Guardi e Bellotto.
Concludono la visita i dipinti ottocenteschi, dal neoclassicismo di Appiani al romanticismo di Hayez, fino ai Macchiaioli e alla versione preliminare del celebre Quarto Stato di Pellizza da Volpedo.